"Memorie di un 'epoca che ha cambiato la nostra idea di libertà."
Nessuno mi può giudicare
L ‘illuminato giudice Marcello Vitale porta il suo sguardo nella Torino contestataria della sua giovinezza, e inventa – da gemme e radici di realtà – una trafelata ma pur felice vicenda amorosa (e insieme disfida antropologico-culturale, duello psico-sociologico, schermaglia erotica, anche) con una indimenticabile figura di ragazza, di giovane donna libera e coraggiosa, implacata e implacabile contro le ipocrisie e le sopraffazioni della Società e dei suoi Leviatani (o più modesti gendarmi, parassiti, lacchè).
la casa editrice: Edizioni Ensemble
Maggio 13, 2026 Marcello Vitale, lo scrittore che attraversa il tempo
"Nessuno mi può giudicare", il romanzo scritto dal Magistrato scrittore Marcello Vitale, ha il taglio giusto per essere utile oggi, non come nostalgia, ma come “specchio sporco” del presente. Vale certamente la pena parlarne ancora e farne addirittura un film. Il 1968 non è storia morta, è il codice sorgente dei nostri tempi e Vitale [...]
Una monografia a firma di Plinio Perilli sul Magistrato e scrittore Marcello Vitale
Pubblicata, ed ha riscontrato un notevole interesse, la monografia di Plinio Perilli dedicata al magistrato-poeta-scrittore Marcello Vitale, protagonista della cultura italiana, autore di suggestive raccolte poetiche e tre fortunati romanzi, inteprete della Letteratura come impegno civile e viceversa. Il libro di Perilli - Lo sguardo dell 'uomo - Marcello Vitale, magistrato illustre e insieme poeta civile (Rubbettino, [...]
“Nessuno mi può giudicare”, un amore impossibile nel Sessantotto
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