Nel romanzo “La donna della panchina”, del genere “lega thriller”, per raggiungere il “climax”, si alternano fasi dal ritmo incalzante, provocanti suspense (spesso con accavallamento di più intrecci), e fasi in cui la tensione si allenta e prevale la narrazione di tipo psicologico ed emotivo.

Aurelio Rasselli, procuratore della Repubblica, uscendo di casa s’imbatte in una sconosciuta seduta su una panchina del dirimpettaio giardinetto pubblico; si accomoda su quella accanto e scambia qualche parola con la sua vicina.

Lei, Tetella Blasoni, è una donna in fuga, si nasconde temendo di essere uccisa dal suo ex amante che più volte l’ha minacciata di morte.

I due si lasciano promettendosi di rivedersi ogni tanto ancora in quel luogo. Il che poi in effetti avviene. Gli incontri, brevi e incentrati sul dialogo serrato, sono avvolti da un’atmosfera di mistero attraversata da un’aura di struggente malinconia.

Il Procuratore è un uomo solo, vive separato dalla moglie Marta da cui ha avuto un figlio che abita con lui ed è rimasto affidato alle sue cure. Ugo è un ragazzino difficile di quindici anni che risente pesantemente della situazione di famiglia, malgrado gli sforzi per aiutarlo del padre che peraltro è impegnato nella risoluzione di intricati casi giudiziari.

La donna della panchina non si presenta più all’appuntamento. All’improvviso scompare.

Il ritmo da legal thriller si intensifica, s’addensa l’intreccio dell trama, allorché nella campagna del paesino di Giurrano viene ammazzata una donna. Si occupa personalmente del caso Aurelio Rasselli che accorre sul posto accompagnato dai suoi fidati collaboratori, il maresciallo dei Carabinieri Passalacqua e il sovrintendente di Polizia Cittadini. Scattano subito le indagini dirette alla scoperta dell’omicida

Nel libro rievocante il processo penale e i suoi risvolti, giudici e avvocati, imputati e testi vivono come proiettati sul gigantesco proscenio di un tragicomico teatro.

– Ti picchia?

– Sì, fa parte della sua natura violenta. Lui è così. Un manesco. E certe volte, lo confesso, a me non dispiace.

– Il tuo è masochismo

– Forse. Credo però che c’entri soprattutto la mia solitudine che mi ha indotto ad accettare certe situazioni. In definitiva non ho che lui. Che ora esagera, avendomi negli ultimi tempi ripetutamente minacciato di uccidermi. Per questo l’ho lasciato. Vivo nella paura…

Copertina de La Donna della panchina

Presentazioni...

  • Presentazione del romanzo "La donna della panchina" Borri Books
  • Presentazione del romanzo "La donna della panchina" piazza San Francesco Campora a San Giovanni
  • Monasterace Presentazione del libro "La donna della panchina"
  • Soverato Presentazione del Romanzo "La donna della panchina"
  • Presentazione del romanzo "La donna della panchina" e dibattito con gli alunni Università Tor Vergata
  • Marcello Vitale tra i finalisti del Premio Piersanti Mattarella
  • Associazione Amici di Trastevere presentazione dell'opera "La donna della panchina"
  • Associazione Italiana di Cultura Classica presentazione del romanzo "La donna della panchina"
  • Presentazione a Lamezia Terme "La donna della panchina" Libreria Tavella
  • Lariano presentazione del romanzo “La Donna della Panchina” 26-10-2017
Articoli
Lariano 8 ottobre 2022 presso Bookstore Mondadori
Marcello Vitale presenta libro La Bolgia dei dannati

Powered by