Serpe che Maria col piede schiaccia

Canti sciolti e ballate per i morti di 'ndrina e di mafia
Il libro offre l’occasione – alla stregua dei drammatici e luttuosi eventi evocati – per incrementare il dibattito sulla cultura antimafiosa e, più in generale, sulla educazione del cittadino alla legalità. Il linguaggio della poesia, che sa con toccante incisività coinvolgere oltre che la mente anche il cuore degli uomini, è sembrato il più adatto a tale scopo.

Il poeta che si pone in rapporto con la verità sperimenta gli strumenti di diverse espressioni perché varia é la realtà; dopo avere manifestato artisticamente l'aspirazione alla totalità ritorna in mezzo alla realtà contingente aspra a selvaggia a mette in opera gli strumenti adatti. Cosi é per Marcello Vitale il quale in queste sue ballate esprime in modi adeguati, di popolare crudezza, con espressionismo, l'amaro succo di vicende che si svolgono in ambiente meridionale teatro di morte. La canzone a ballo che nella prima lirica religiosa italiana ingloba i ritmi monodici di laudesi penitenti che si battono e si umiliano per esaltare il Creatore, in cadenze più articolate con personaggi e rispondenze sì da drammatizzare e rappresentare drammaticamente la vicenda, qui fornisce il suo respiro movimentato; esso si risolve, poi, nella ballata romantica che è la veste moderna di ogni animazione interiore o anche esteriormente teatrale.